Visioni caleidoscopiche nella stanza segreta di Jari Boldrini

La sala è presa d’assalto da otto scatenati danzatori che corrono, ridono e ripassano qualche sequenza coreografica. Nemmeno il tempo di accorgersene, che Jari Boldrini e Giulia Mureddu hanno già creato il clima e lo spazio adatto per iniziare le prove. È interessante osservare la collaborazione tra i due coreografi. Dopo un filato di Ester Malatesta e Vivien Dumitru coreografato da Giulia Mureddu, iniziano a occupare lo spazio i sei giovanissimi interpreti scelti da Jari Boldrini. Non solo Verso una visione caleidoscopica sarà l’ultima creazione presentata a Stanze segrete oggi 28 e domani 29 maggio (ore 21), ma per la prima volta all’interno di questo progetto troviamo sei interpreti tra cui un bambino (Romeo Salvetti) e Sonia Bieri che ormai conosce bene CanGo, essendo stata una delle protagoniste de Il seme del piangere.

20150513_185733 20150513_190009
I danzatori sono tutti in scena e si divertono a giocare con lo spazio; inizialmente sfruttano quello che hanno a disposizione, poi saranno loro a definirlo con un nastro adesivo.
Spiega Jari Boldrini: «Questo lavoro è partito dallo spazio, dal trasformarlo in modo che all’interno di ogni cambiamento corrisponda una variazione del movimento. Mi interessava riprendere l’idea delle immagini caleidoscopiche, in continuo movimento».

I giovanissimi giocano, creano e mutano sempre intrecci aiutati da scotch bianco che determina lo spazio e la variazione stilistica del movimento. A ogni quadro corrisponde un’azione diversa: nel primo sono camminate, nel secondo si tratta di un unisono e nel terzo c’è una sorta di caos, come carte che si mescolano per poi tornare in ordine. La sensazione è proprio quella di guardare all’interno di un caleidoscopio, le immagini e i colori cambiano gradualmente, si succedono situazioni diverse in modo appena percettibile da parte dello spettatore, ed è affascinante la fluidità del cambiamento. L’occhio può avvicinarsi, zoomando all’interno dell’apparecchio ottico o godersi tutto lo spettacolo cercando di includere più particolari possibili nel campo visivo.

20150513_185547 20150513_175800
Il coreografo aggiunge: «Prima di tutto li ho voluti far divertire e interagire, stabilendo alcuni principi. In sei è difficile lavorare, il livello non è lo stesso per tutti i danzatori, si sono dovuti tutti un po’ adeguare collaborando. È essenziale che ci sia una scambio anche tra di loro oltre che con me. Inoltre è un pezzo difficile anche per la memoria».
Aspettiamo questa sera l’ultima esibizione dei giovanissimi all’interno del progetto Stanze segrete, a cui seguirà subito dopo Sonate Bach, storico spettacolo di repertorio della Compagnia, anche questo giunto quasi alla fine (fino al 29 maggio).

Camilla Guarino

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...