ESODO#4: UN CLIMAX DI CONOSCENZA E CURA

 

Non appena varcata la soglia del Cenacolo di Santo Spirito gli spettatori sono immediatamente coinvolti nella quarta tappa – presentata martedì e mercoledì appena passati – del Grande adagio popolare dedicato al tema dell’esodo da Virgilio Sieni per la quinta edizione del progetto Cenacoli Fiorentini.

Esodo#4-camilla e sara (7)

photo Camilla Guarino, Sara Fulco

Mentre la sala, occupata da innumerevoli sculture del Museo Salvatore Romano, risuona delle percussioni di Michele Rabbia, l’occhio è subito attratto dai colori vivaci delle coperte che, appoggiate sulle spalle dei quattro protagonisti, vengono fatte roteare in un vortice di colori tra i quali si intravede il bianco di un’ala. Liberatesi delle coperte, le figure angeliche compongono un intreccio di mani, di braccia e di corpi che, sfiorandosi delicatamente, creano un groviglio destinato a sciogliersi in una camminata che porta gli interpreti – ciascuno con una sola ala sulle spalle – a formare due quadri paralleli. Sono duetti in cui sembrano osservarsi a vicenda e, come specchi, riflettere il movimento dell’altro aggiungendovi sempre qualcosa di nuovo in un processo di continue variazioni.

Esodo#4-camilla e sara (6)

photo Camilla Guarino, Sara Fulco

Oltrepassando con lo sguardo i bassorilievi e la moltitudine di oggetti storici presenti all’interno del Cenacolo, si può cogliere la contemporaneità dei gesti riscoperti dai protagonisti in un crescendo di fiducia reciproca e di complicità. Così i corpi dei quattro esuli smarriti, caduti dal cielo, tornano ad avvicinarsi e a intrecciarsi. Questa volta si sostengono l’un l’altro trasmettendo allo spettatore un senso d’intimità condivisa, che dal reciproco scrutarsi si scioglie nel prendersi cura dell’altro, nel progredire assieme in un cammino pieno di incertezze. Il climax si raggiunge nel momento in cui Daniel Dos Prazere Brinco, l’angelo nero isolato dal gruppo, ritmicamente ricrea con il proprio corpo le vibrazioni dei gesti degli altri interpreti che, distesi a terra, sbattono in maniera asincrona piedi e mani sul pavimento e su se stessi. Questa lontana tattilità rivela un intenso dialogo tra i corpi dei protagonisti, nutriti da una nuova consapevolezza articolare.

Esodo#4-camilla e sara (3)

photo Camilla Guarino, Sara Fulco

Nonostante abbiano una sola ala, questi angeli riescono a migrare insieme compensando la parte mancante. La sofferenza del biblico attraversamento del Mar Rosso, rievocata nell’omonima performance presentata a Cango durante la Notte Bianca, si riflette ora negli affreschi di Andrea Orcagna, deturpati nell’Ottocento dall’utilizzo del Cenacolo come deposito dei tram. Il cielo affollato di angeli nella grande Crocifissione fa venire in mente il mare con i gommoni affollati di migranti mentre il groviglio dei corpi dei quattro interpreti si scioglie per ricevere i meritati applausi.

Sara Fulco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...