#Umano2015: Cosmopolitan Beauty, di Davide Valrosso

Mercoledì 14 ottobre prende il via UMANO_Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza con un programma fitto di appuntamenti, tra cui il debutto in prima assoluta di Cosmopolitan Beauty, il nuovo solo di Davide Valrosso, che andrà in scena nella restaurata sala piccola di Cango alle 18.30.

Diplomato all’English National Ballet di Londra nel 2006, il giovane Davide Valrosso è interprete nella Compagnia Virgilio Sieni dal 2012. Nel 2014 ha ideato e interpretato il solo L’apertura degli occhi, selezionato dalla rete Anticorpi XL. Cosmopolitan Beauty nasce da una riflessione sul senso dello stare in scena, sul valore simbolico-espressivo del gesto e soprattutto dall’indagine sull’origine del gesto a partire dal rapporto con lo spazio e con il concetto di bellezza.

D. VALROSSO - Cosmopolitan Beauty

D. VALROSSO – Cosmopolitan Beauty

 È stata molto importante la lettura di L’enigma della bellezza di Franco Rella – racconta Valrosso -, in cui ho trovato un modo di intendere la bellezza che si avvicinava molto a ciò che affronto in scena. Rella elenca diverse prospettive, da Platone a Dostoevskij: questultimo sostiene nell’Idiota che “la bellezza salverà il mondo”, ma poi specifica che la bellezza non va intesa in senso estetico, ma come condizione delluomo: sarà proprio il tentativo delluomo di avvicinarsi alla bellezza a compiere il miracolo salvifico. Da qui mi sono interrogato sulla bellezza intesa come il frutto di una conquista, di una traslazione, di uno spaesamento. Da circa sei mesi lavoro sulle sensazioni che creano in me questo genere di spostamento traducendole in gesti: questo lavoro è una carrellata di gesti che fuoriescono in maniera apparentemente casuale, ma che in realtà sono il frutto di un percorso, di un viaggio, di unesperienza che ho fatto in questo periodo.

D. VALROSSO - Cosmopolitan Beauty

D. VALROSSO – Cosmopolitan Beauty

Cosmopolitan beauty – Raccolta di appunti di viaggio è dunque “un’esperienza” mostrata nel suo divenire, dove i gesti appaiono come appunti disorganici, che mutano in relazione allo spazio in cui si depositano. Ma è anche l’evocazione di uno spazio onirico, è ‘il regno delle cose perdute’ dove il gesto in realtà non viene inventato, ma solo ritrovato. Ho creato quest’azione – continua Valrosso – immaginando un luogo particolare in cui avviene qualcosa. Sono molto legato al mondo onirico e quindi ho immaginato che tutto questo avvenisse su un’isola che si richiude in se stessa e allo stesso modo rimane aperta al luogo che la ospita. La performance inscena un atto di riappropriazione sia degli spazi che dell’esperienza in sé. Ovviamente non si tratta di un lavoro narrativo, niente di tutto questo è visibile in scena, ma queste sono le situazioni a cui mi aggrappo per costruire l’azione. Ai bordi di quest’isola onirica, di questo spazio dedicato alla ricerca della bellezza, si trova un altro elemento fondamentale: il pubblico. Per me il pubblico è co-produttore dello spettacolo. In un lavoro che tende a dare maggior risalto al processo di evocazione del gesto che al gesto stesso, il pubblico non può rimanere passivo. Col suo sguardo, ogni spettatore dà significato ai miei gesti, diventa parte integrante dellesperienza.

Qui le info sul programma completo di Umano.

Francesca Gennuso

2 risposte a “#Umano2015: Cosmopolitan Beauty, di Davide Valrosso

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