#Umano2015: Extensions_ Yasmine Hugonnet

Dopo un esordio tra gli odori e i sapori della cucina araba, Umano_ Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza prosegue con Extensions della giovane coreografa svizzera Yasmine Hugonnet, in scena a Cango venerdì 16 (h 21), sabato 17 (h 20) e domenica 18 (h 17) ottobre.

©Anne Laure Lechat

©Anne Laure Lechat

Attiva come coreografa e danzatrice a Taiwan, in Norvegia, in Slovenia e in Svizzera, Yasmine Hugonnet. ha fondato nel 2010 la compagnia Arts Mouvementés e attualmente collabora con il Théâtre Sévelin 36 di Losanna. I suoi lavori stanno attraversando l’Europa: dal Mladi Levi Festival di Ljubljana al Festival Arts Danthé di Paris, passando per Vienna, Düsseldorf e Bruxelles.

A Umano la Hugonnet non presenta uno spettacolo di repertorio ma una performance inedita, frutto di un percorso di creazione durato sei giorni con un gruppo di nove giovani danzatori italiani.

Ci racconta lei stessa come ha costruito questo nuovo lavoro espressamente per la manifestazione fiorentina.

©Anne Laure Lechat

©Anne Laure Lechat

Extensions è il risultato di una ricerca sulla germinazione del movimento, sullessenzialità dei corpi che vengono a formare un unico meccanismo sincronico che a poco a poco si sfoglia. Si parte da una coreografia prestabilita che ho condiviso con i danzatori premettendo che per cogliere lessenza del lavoro avrebbero dovuto agire al di fuori della stessa partitura. Per “stare da qualche parte” si prende una forma e allo stesso tempo la si riceve: è in questa zona di negoziazione che si trova quella vibrazione del vivente che mi interessa. La partitura è comune, ma ciascuno fa il suo cammino; ognuno sceglie cosa lasciar cambiare e cosa mantenere fedele allazione originaria; ciascuno ha il suo viaggio personale nel tempo dellazione. Nel suo scorrere impetuoso, il tempo riesce a cambiare le cose: il mio lavoro è osservare questo cambiamento e riuscire a riprodurlo. Quello che abbiamo di fronte è un ensemble che svolge unazione comune, ma le leggere asincronie tra un danzatore e laltro permettono di aprire una finestra sul movimento stesso, mostrandocelo in tutta la sua essenzialità. Qualcosa cambia e qualcosa no: lazione si dipana attraverso una resistenza, un conflitto tra ciò che mantieni e ciò che lasci andare via. Ed è proprio questa negoziazione, questa resistenza, che ci permette di vedere cosa c’è “dentroil gesto, sia laspetto tecnico sia laspetto emozionale che lo sostiene. Ogni danzatore è parte di un universo e allo stesso tempo è un soggetto che desidera. Quello che cerco è una duplice prospettiva: il corpo è come un oggetto nello spazio, ma è anche una data postura, un gesto particolare, unemozione specifica. Io cerco di viaggiare tra questi due punti, in bilico tra astrazione e concretezza.

 

Francesca Gennuso

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...