La Firenze di Dante e Virgilio

I’ fui nato e cresciuto
sovra ‘l bel fiume d’Arno a la gran villa
Inferno XXIII, 94-95

Quando si pensa a Firenze non si può fare a meno di pensare a Dante Alighieri, poeta e politico che rappresenta un’intera cultura e che tutt’ora è considerato un autore universale, capace di parlare all’umanità intera. Il rapporto tra l’autore della Commedia – definita da Boccaccio “divina” e ancora oggi letta e studiata in tutto il mondo – e la sua città fu sempre travagliato: esiliato agli inizi del 1300, il “Sommo Poeta” scriveva “Incipit Comedia Dantis Alagherii, Florentini natione, non moribus” (Comincia la Commedia di Dante Alighieri, fiorentino di nascita, non di costumi).

Dantenellacittà ©IsabellaGhiddi

Fiorenza dentro da la cerchia antica,
ond’ella toglie ancora e terza e nona,
si stava in pace, sobria e pudica
Paradiso XV, 97-99

Ma la sua città non l’ha mai dimenticato, tanto che nel 1865 – per le celebrazioni dei seicento anni dalla nascita dell’Alighieri, considerate la prima grande festa nazionale del Regno – Firenze capitale d’Italia pose in Piazza Santa Croce la grande statua di Dante dello scultore Enrico Pazzi.

Dantenellacittà2©Isabella Ghiddi

…non dee parer mirabil cosa
Ciò ch’io dirò degli alti Fiorentini
Onde la fama nel tempo è nascosa.
Paradiso XVI, 85-87

Ma questo non è l’unico omaggio pubblico reso a Dante dalla sua città. All’autore della Divina Commedia il Comune ha dedicato uno speciale percorso urbano scandito da lapidi su cui sono incisi passi delle tre Cantiche legati a determinati luoghi della città.
Vi siete mai cimentati in questa “caccia al tesoro”? Noi sì e abbiamo fatto le fotografie! Sono state pubblicate sulla nostra pagina Facebook “Nelle pieghe del corpo” come un countdown allo spettacolo Divina Commedia_Ballo 1265 di Virgilio Sieni, in scena dal 28 al 30 dicembre nel Salone dei Cinquecento alle ore 21.30. Questo è l’evento con cui il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Comune di Firenze hanno scelto di chiudere i festeggiamenti del 750° anniversario della nascita di Dante.

dantenellacittà3 ©IsabellaGhiddi

Tu se’ lo mio maestro e ‘l mio autore
Inferno I, 85

Così i nomi di “Virgilio” e “Dante” sono destinati a intrecciarsi ancora una volta: se il Virgilio latino guida Dante nel suo viaggio di redenzione, Virgilio Sieni guida noi nelle Cantiche dantesche attraverso una selva di gesti.

Isabella Ghiddi e Lavinia Elena Guidi

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