Le Sacre_la Compagnia Virgilio Sieni al Teatro Goldoni di Livorno

Cantieri del gesto_Livorno 2015>17, progetto triennale di Virgilio Sieni inaugurato lo scorso settembre, chiude il primo ciclo di attività con tre nuovi appuntamenti. Sabato 30 gennaio alle ore 21 va in scena al Teatro Goldoni Le Sacre con la Compagnia Virgilio Sieni, lunedì 1 e martedì 2 febbraio viene ripreso al Nuovo Teatro delle Commedie Brevi danze giovanili con cittadini e giovani strumentisti dell’Ensemble Mascagni, mentre mercoledì 3 febbraio debutta al Teatro Goldoni Quadri dalla Passione con persone di tutte le età. Se a settembre è stato tracciato un itinerario inedito tra teatri e luoghi storici della città, valorizzandone la specificità culturale e accompagnando gli abitanti in una ricerca sulla fisicità e sulla comunicazione attraverso il gesto, nei mesi successivi molti dei partecipanti sono stati coinvolti in altre esperienze fuori da Livorno – a Milano per Atlante del gesto e a Firenze per Umano e Divina Commedia_Ballo 1265 – in una continua sperimentazione, un cantiere allargato in cui si sviluppano esperienze di trasmissione e si formano giovani danzatori, in cui i linguaggi del corpo e della danza sono accessibili a tutti. Ora, a chiusura di questo primo ciclo, vengono presentate al Teatro Goldoni due proposte complementari (affiancate dalla ripresa di Brevi danze giovanili al Nuovo Teatro delle Commedie): Quadri dalla Passione, momento finale di un percorso con ventotto cittadini, dai bambini agli anziani, e Le Sacre, preziosa occasione per vedere come il linguaggio della danza si declini nel professionismo.

V. SIENI - Le sacre ©Rocco Casaluci .2

V. SIENI – Le sacre ©Rocco Casaluci

Lo spettacolo approda a Livorno sabato 30 gennaio per il secondo anno di tournée dopo il debutto al Teatro Comunale di Bologna il 7 marzo scorso nell’ambitoo del progetto Nelle pieghe del Corpo_Bologna. La coreografia è un’indagine sul rito composta di due parti, Preludio su musica di Daniele Roccato e La sagra della primavera su musica di Igor Stravinskij. In Preludio, sorta di prologo alla Sagra, siamo immersi in «una ritualità ancestrale, ma assolutamente moderna»: sei donne nude agiscono sui piani orizzontali del corpo generando un continuo riverbero gestuale che, come in un omaggio al fotografo Edward Muybridge, scompone il movimento in un flusso continuo precedente al rito. Così la coreografia – come una pratica archeologica – porta alla luce stratificazioni di elementi cerimoniali fino a giungere ai primordi del gesto. Nella Sagra della primavera Sieni riscopre i movimenti nascosti nelle azioni quotidiane: «io vedo questi movimenti come un fiume coreografico dato da undici danzatori che lavorano su tre impronte: piano orizzontale, concetto piramidale e tempio». Come nel quadro La Danse di Matisse, la forma rituale fa emergere una struttura fatta di corrispondenze molecolari e muscolari, che sostiene il percorso umano e ciclicamente lo rinnova.

E mentre si chiude il primo ciclo, Cantieri del gesto_Livorno già guarda al 2016: sabato 30 gennaio alle ore 18 alla Goldonetta, prima di Le Sacre, Virgilio Sieni presenta infatti le attività programmate per il nuovo anno: siete tutti invitati!

                                                                                       Daniela Colamartini

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