Cenacoli Fiorentini #6: un paesaggio di dettagli e tracce dell’umano

Si è conclusa lunedì 13 giugno la sesta edizione di Cenacoli Fiorentini#6_Grande Adagio Popolare, quest’anno inserita all’interno di Secret Florence, un progetto – promosso e prodotto dal Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina con il supporto di Pitti Immagine –  proponendo un confronto tra i linguaggi del contemporaneo e l’eccezionale patrimonio storico della città che si svela attraverso la frequentazione di direttrici spaziali meno battute dal turismo di massa.

Cenacoli Fiorentini#6_Grande Adagio Popolare propone quattro azioni coreografiche create da Virgilio Sieni per tre Cenacoli (Cenacolo di Andrea del Sarto, Cenacolo di Ognissanti, Cenacolo di Sant’Apollonia) e la Biblioteca di San Marco, interpretate da cittadini e danzatori di tutte le età. Un grande adagio popolare in cui emerge una mappa emozionale dell’umano, che si rivela nella riappropriazione di gesti primari, in emozioni legate alla semplicità del vivere comune, in un percorso che mira alla riattivazione di posture e movimenti scaduti a pura funzionalità.

Cenacoli Fiorentini#6_Paesaggio#2_Ognissanti_ph.Ela_Bialkowska_OKNOstudio

Cenacoli Fiorentini#6, Paesaggio#2, Cenacolo di Ognissanti ph Ela Bialkowska

Come spesso accade nelle creazioni di Sieni per l’Accademia sull’arte del gesto, il pubblico viene lasciato libero di muoversi intorno all’azione. La mancanza di una prospettiva frontale, moltiplicando il punto di vista, rende le azioni coreografiche un evento mutevole che ogni spettatore costruisce in maniera diversa secondo gli impulsi percettivi che direzionano il loro sguardo. Tuttavia, l’eternità del luogo in cui si svolge l’azione, contribuisce a dare al gesto un tono solenne, creando una sorta di ponte ideale tra passato e presente, tra immortalità ed effimero, tra mutevolezza e sacralità. Come afferma Virgilio Sieni, queste azioni coreografiche sono come ‘paesaggi’ – che è poi il titolo di ogni performance, seguito da un numero sequenziale – «che emergono dalle rovine del nostro tempo e ci illuminano sulla natura e la relazione coi Beni Culturali, sull’uso e la frequentazione dei luoghi per restituirli a una rinnovata frequentazione del cittadino».

L’edizione 2016 si inaugura (sabato 11 giugno) a San Salvi all’interno del Cenacolo di Andrea del Sarto. L’azione è divisa in due quadri, da una parte un quartetto, dall’altra un gruppo di dieci persone. A volte sembra che i due quadri siano in silente comunicazione tra loro, incarnando con una qualità energetica diversa gli stessi impulsi, dalla caduta alla rinascita, dall’incrinatura all’elevazione. Su di loro si erge l’affresco di Andrea del Sarto che pare illuminare la scena grazie alla sua compostezza al suo equilibrio. La difficoltà della rinascita, il sostegno, il movimento condiviso pare sgorgare dal profondo dell’anima, come dall’eternità del luogo, dalla sua sacralità. In conclusione dell’azione ci sembra di essere al cospetto di paesaggi scossi da una leggera brezza, innaffiati dalla rugiada dopo la tempesta.

Domenica 12 giugno è stata invece la volta del Cenacolo di Ognissanti, che ospita l’affresco di Domenico Ghirlandaio. L’intimità della stanza, leggermente più raccolta rispetto a San Salvi, crea un rapporto simmetrico tra interpreti e spettatori entrambi cullati dalla luminosità dell’affresco. L’uno a sostegno dell’altro, con il corpo e con lo sguardo, i vari protagonisti si ritrovano uniti in un unico movimento che racconta mille storie diverse, la storia di ognuno di loro, del loro corpo, della loro memoria, tessendo un racconto intimo che si mette in interrelazione con l’eternità del luogo. Uno scambio energetico di impulsi intimi eppur così riconoscibili, così universali. La placidità dei loro volti fa pendant con i toni delicati dei protagonisti dell’Ultima Cena del Ghirlandaio, che si erge sull’azione amplificandone la bellezza.

Cenacoli Fiorentini#6_Paesaggio#4_San_Marco_ph.Ela_Bialkowska_OKNOstudio

Cenacoli Fiorentini#6, Paesaggio#4, Biblioteca di San Marco ph Ela Bialkowska

La giornata di lunedì 13 giugno si divide in due appuntamenti svoltisi in contemporanea: al Cenacolo di Sant’Apollonia, affresco di Andrea del Castagno e alla Biblioteca di San Marco, architettura di Michelozzo.

La scatola prospettica di Andrea del Castagno ci abbraccia dolcemente, i diciannove interpreti si lasciano trasportare da un’energia fatta di impulsi vissuti in sincrono. Una catena umana fatta di sostegni, cadute, appoggi, declinazioni, piegamenti verso l’alto, in un paesaggio di corpi che interpreta l’eternità del luogo con la consapevolezza di un gesto condiviso. La drammaticità dei volti dell’affresco si trasferisce sulla scena conferendo all’insieme un tono di lirica sacralità.

All’interno della Biblioteca di San Marco, invece, la percezione dell’azione si è arricchita di ulteriori spunti derivanti dalla particolare connotazione del luogo. Al centro dello spazio scenico una lunga linea di cedimenti, disequilibri, incrinature, agli antipodi, due interpreti staccati dal gruppo e impegnati in un’improvvisazione controllata, legata al ritmo del proprio corpo così come all’insieme di corpi con cui dividono lo spazio. Cambiando il punto di vista muta completamente la percezione dell’immagine; l’ampiezza del luogo apre mille punti di osservazione, tuttavia qualsiasi sia lo squarcio da cui si osserva l’azione, la sensazione è quella di esserne parte. Alcuni spettatori si appoggiano alle colonne, ma non come se fossero sull’uscio di una porta o davanti a una finestra aperta, bensì come se stessero rispondendo a un richiamo ipnotico che scaturiva dall’azione, come se il flusso energetico dell’azione riuscisse a travalicare l’insieme degli interpreti per posarsi a fianco dello spettatore in un abbraccio soffuso.

Cenacoli Fiorentini#6 è davvero un grande adagio popolare che ci mostra un gesto primordiale, un paesaggio di dettagli e tracce dell’umano che ha la capacità di mutare lo spazio e la qualità di frequentazione di un luogo portavoce della storia dell’umanità.

 Francesca Gennuso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...