Cantico dei Cantici_prima assoluta a Reggio Emilia

Arriva a Reggio Emilia il secondo debutto per Virgilio Sieni. Dopo Canti andato in scena il 2 e 3 ottobre interpretato da giovani danzatori, questa volta sarà la Compagnia a presentare l’ultimo lavoro del coreografo: Cantico dei Cantici. La nuova creazione sarà in prima assoluta il 7 ottobre al Teatro Cavallerizza alle ore 20.30 in occasione del Festival Aperto, e in replica al Teatro della Pergola di Firenze dall’11 al 14 ottobre, inserito all’interno del Festival La Democrazia del corpo che vedrà coinvolta l’intera cittadina rinascimentale.

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ph Virgilio Sieni

Sei sono i danzatori che lavoreranno sull’idea di “fila”; una struttura cara al coreografo nei progetti dell’ultimo anno. Una fila dalla quale si sviluppa una proliferazione di gesti che mettono in moto il corpo a livello articolare nelle sue origini e architetture.

Tutto ha inizio dal libro conosciuto anche come Cantico di Salomone, dove confluiscono, a partire dal IV secolo a.C., poemi mesopotamici.

Spiega il coreografo:

«Tutto si articola attraverso otto momenti: idilli pastorali, frammenti sull’amore in forma di adiacenza, vicinanza e tattilità. Nel silenzio tagliente, vacuum lucreziano. La proliferazione continua del gesto tende a creare uno spazio scheggiato, dove la danza perduta di uomini e donne stravolge i corpi che insieme tendono a costruire la fisicità di un luogo primordiale e primitivo: si odora di origine. Una canzone a due voci che risuona in tutti i corpi. Piacere, dolcezza e tormento dei gesti, s’intravede nella penombra un pascolo odoroso di corpi

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ph Virgilio Sieni

Sieni, ricordiamo, già agli inizi degli anni ’90 lavorò attorno a questo tema ispirandosi a Cantico dei Cantici a cura di Guido Ceronetti.

Il coreografo continua:

«Avevo voglia di tornare a Cantico inteso come un vuoto assoluto ma anche come gioco dei corpi che conduce negli odori, negli sguardi, nei paesaggi creati dai movimenti, nelle luci che assorbono i corpi. Tutto questo va a creare un territorio rivoluzionario in confronto a ciò che si sta cicatrizzando. Cantico dei Cantici è un’ode al tema dell’amore, della vicinanza che si nutre di una dimensione orale, risalente ai secoli avanti Cristo e che successivamente ha migrato nei territori mesopotamici arrivando a noi in una continua tensione, in un gioco amoroso. Qualcosa che mette oggi l’essere umano in una dimensione di maggiore ascolto, senza omologare anche questo gioco, che ci rimane a una dimensione pubblica istituzionale. »

Otto quadri accompagnati dalla musica dal vivo del contrabbassista Daniele Roccato, in cui l’eco del movimento, la trasmissione e la fragilità gestuale non possono non ricordare il preludio della Sagra della Primavera.
Per questa azione coreografica i sei interpreti danzeranno su un tappetto d’oro circolare che richiama l’arte bizantina; una modalità cara al coreografo che mai separa le sue creazioni dalle iconografie che attraversano la storia dell’arte.

Qui info e prenotazioni

Camilla Guarino

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