AL VIA CANTIERI DEL GESTO_PISTOIA#2

Il Fregio delle Opere di Misericordia dei Della Robbia all’antico Spedale del Ceppo, il gesto filiale e originario delle madri e dei padri con i figli, l’opera del grande artista pistoiese Marino Marini; CANTIERI DEL GESTO#2 gira attorno a questi tre elementi strettamente connessi con il patrimonio artistico della città di Pistoia.

Parte Oggi, 18 ottobre, e in replica domani, CANTIERI DEL GESTO_PISTOIA, seconda tappa del progetto triennale (2015>2017) che Virgilio Sieni dedica alla città, dopo Quadri della Passione_Pistoia dello scorso dicembre. Cantieri del gesto#2, realizzato dalla Compagnia Virgilio Sieni/Accademia sull’arte del gesto e Cango_Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese e Scuola di Musica e Danza Teodulo Mabellini, s’inserisce nell’ambito del progetto Infanzia e città, promosso dall’Associazione Teatrale Pistoiese, e focalizzato sullo sguardo al mondo dell’infanzia in rapporto alla città e al territorio circostante.

Quest’anno il progetto si sviluppa in tre percorsi (Pietà_madri e figli/padri e figli; Saltimbanchi Mabellini; Fregio – primo studio), ciascuno dei quali è stato preceduto da un periodo di trasmissione e formazione con Virgilio Sieni e gli assistenti Chelo Zoppi, Asia Pucci e Carlotta Bruni, registrando la partecipazione di oltre 50 persone, dai giovanissimi agli adulti.

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ph Filippo Basetti

Il trittico di azioni si addentra nel territorio, nella relazione tra cittadino e bene comune, costruendo un racconto di pratiche ed eventi che attraversa la città, toccando anche i luoghi meno accessibili di una Pistoia desiderosa di ridare una nuova frequentazione a spazi di inestimabile valore culturale: si parte dall’Oratorio di San Desiderio (ore 19) in cui avrà luogo PIETÀ_MADRI E FIGLI/PADRI E FIGLI, per poi spostarsi alla Biblioteca Fabroniana (ore 20) con SALTIMBANCHI MABELLINI, fino alla conclusione al Teatro Manzoni (ore 21) con FREGIO.

Danzatori, performer, musicisti, cittadini, madri e figli, padri e figli si uniscono in un percorso gestuale, in cui il corpo diviene il tema per abitare il Mondo attraverso una consapevolezza rinnovata.

Pietà_ madri e figli/padri e figli (Oratorio di San Desiderio, ore 19) è un’agorà coreografica in cui nuclei di madri e figli, padri e figli – sette coppie – indagano un nuovo modo di relazionarsi che esula dall’usuale contatto verbale per addentrarsi in una tattilità e vicinanza che sonda l’intimità di un rapporto umano profondo. Rifacendosi a una ben nota tradizione iconografica occidentale, l’immagine di madri, padri e figli porta la riflessione della danza verso una nuova antropologia della relazione, delineando attraverso un’azione coreografica una specifica forma della familiarità, del dolore e della bellezza.

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ph Filippo Basetti

Saltimbanchi Mabellini (Biblioteca Fabroniana, ore 20), ispirato all’opera di Marino Marini, è invece interpretato da cinque giovani musicisti e una cantante, allievi della Scuola Mabellini. In un clima ilare e al tempo stesso malinconico, Saltimbanchi dà vita a un’azione coreografica che analizza il rapportarsi con lo strumento e con il suono in un modo organico, tra gesti silenziosi e sonorità primordiali. Unire il suono al gesto è un esperimento già iniziato l’anno scorso a Livorno con Brevi danze giovanili_Livorno insieme ai musicisti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro Mascagni, e consolidato quest’anno con Genesi. Come ci racconta Chelo Zoppi, assistente alla coreografia per l’intero progetto pistoiese, l’intuizione di coinvolgere nel percorso di sperimentazione tra suono e gesto anche i giovanissimi allievi della Mabellini (dai 10 anni in su) deriva dall’esperienza dello scorso anno, quando, durante Quadri dalla passione_Pistoia, le pose prese dal gruppo di musicisti prima di andare in scena, richiamarono alla memoria di Virgilio Sieni gli Arlecchini di Picasso, saltimbanchi un po’ dimessi e melanconici.
Insieme a loro, per impreziosire e dare eco al movimento e al suono dei ragazzi, ci saranno due danzatrici – Claudia Caldarano e Lisa Labatut – che occuperanno i due vertici dello spazio, diviso in tre quadrilateri.

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ph Virgilio Sieni

Il trittico si conclude con Fregio (primo studio) – Teatro Manzoni ore 21 –, un’azione coreografica interpretata da 32 giovani danzatori (10>25 anni) ispirata al celebre Fregio Robbiano, in cui risalta l’impianto del bassorilievo e i grandi temi umanitari dell’opera: vestire gli ignudi, albergare i pellegrini, soccorrere i bisognosi, seppellire i morti, dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati. Partendo da questi temi fondanti dell’opera dei Della Robbia, i tratti coreografici riflettono l’idea del prendersi cura l’uno dell’altro, in un sostegno reciproco che dà luogo a frammentazioni e sospensioni del movimento, inserendosi appieno nella ricerca artistica dell’ultimo periodo di Sieni incentrato sulla proliferazione del gesto che tende a creare uno spazio scheggiato dal senso della fragilità.

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ph Virgilio Sieni

Teatro Manzoni, Oratorio di San Desiderio e Biblioteca Fabroniana, suggestioni sull’iconografia classica, i Della Robbia e Marino Marini: Pistoia si presenta ai cittadini invitandoli a una forma consapevole dell’abitare la città, attraverso l’umanità di un gesto che si riscopre in un nuovo modo d’intendere la topografia del luogo, l’usualità delle proprie relazioni intime, la percezione dei propri percorsi artistici.

Francesca Gennuso

Martedì 18 e mercoledì 19 ottobre 2016

Oratorio di San Desiderio, ore 19
PIETÀ_MADRI E FIGLI/PADRI E FIGLI
coreografia Virgilio Sieni
percorso per coppie di madri e figli, padri e figli
musica eseguita dal vivo da Naomi Berrill
assistenti alla coreografia Chelo Zoppi, Asia Pucci
assistente al progetto Carlotta Bruni
http://www.teatridipistoia.it/spettacoli/pieta_madri-e-figli-padri-e-figli/

Biblioteca Fabroniana, ore 20
SALTIMBANCHI MABELLINI
coreografia Virgilio Sieni
azione coreografica ispirata all’opera di Marino Marini
con la partecipazione di Claudia Caldarano e Lisa Labatut
ed interpretata dagli allievi musicisti
della Scuola di Musica e Danza “T. Mabellini” di Pistoia
assistenti alla coreografia Chelo Zoppi, Asia Pucci
assistente al progetto Carlotta Bruni
http://www.teatridipistoia.it/spettacoli/saltimbanchi-mabellini/

Teatro Manzoni Pistoia, ore 21
FREGIO
ispirato al fregio delle Opere della Misericordia dei Della Robbia allo Spedale del Ceppo (primo studio)
coreografia Virgilio Sieni
con la partecipazione di giovani e giovanissimi danzatori
luci Mattia Bagnoli
assistenti alla coreografia Chelo Zoppi, Asia Pucci
assistente al progetto Carlotta Bruni
http://www.teatridipistoia.it/spettacoli/fregio/

Al termine dello spettacolo FREGIO incontro con Virgilio Sieni

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