Here We Are Now, Entertain Us

«Creare un unisono nella diversità della forma», questa la linea programmatica del percorso formativo che Jacopo Jenna ha condotto nell’ambito del Festival La Democrazia del corpo; un laboratorio di dieci incontri, dedicato a un gruppo composito di danzatori e amatori, volto alla creazione di flussi energetici e di percorsi dinamici comuni.

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ph Jacopo Jenna

Here we are now, Entertain us, frammento lirico della celebre canzone dei Nirvana Smells Like Teen Spirit, in scena stasera a Cango, ore 17 e ore 18, è il risultato di questo lavoro, una creazione site specific che condensa in forma di spettacolo il percorso di trasmissione. Quattordici persone, professionisti e non, s’incontrano in una forma di movimento vissuta nella sua purezza cinetica, visibile solo in quella magica frazione temporale in cui accade; un hic et nunc che diventa creazione e sperimentazione costante, in cui il corpo si mostra non per rappresentarsi, ma per ‘essere’ presente, qui e ora.

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ph Jacopo Jenna

Dall’intenzione alla pratica, secondo Jenna, il passo è stato svelto e proficuo: «La danza è visibile solo nel momento in cui accade, e questo è un concetto che prescinde dalla personale formazione artistica di un danzatore o dall’approccio neofito di un amatore, è una condizione che connota il movimento, una caratteristica umana che va indagata, scardinata, approfondita in un dialogo comune tra corpi diversi, ma ugualmente attivi e presenti. Questo era il punto di partenza, e l’arrivo lo conferma, lasciandomi pienamente soddisfatto del percorso effettuato e del risultato raggiunto».

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ph Jacopo Jenna

A conferma delle parole di Jacopo Jenna, alcune testimonianze dei vari interpreti avvalorano la valenza formativa del percorso; a tal proposito Roberto Margiacchi afferma:

Non immaginavo che in un percorso così breve si potesse iniziare ad apprendere, o meglio percepire, concetti così importanti. Me ne vengono in mente tre.
Prima di tutto la presa di coscienza dello spazio, e delle infinite possibilità di descriverlo, dilatarlo e occuparlo. E di poterlo occupare in un modo così consapevole da iniziare a giocarci nella maniera più spontanea possibile, ma sempre con intenzione e controllo.
Poi c’è la percezione del proprio corpo e delle numerose opportunità di riuscire a renderlo uno strumento espressivo, senza alcuna pretesa drammatica o descrittiva.
Infine, la sensazione più inaspettata: quella del gruppo, che in alcune parti dell’improvvisazione/coreografia si muove e respira come un’entità unica. È stata una sorpresa imparare ad ascoltarlo, assecondarlo, seguirlo, oppure divertirsi a turbarlo e osservarne le reazioni dall’interno.

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ph Jacopo Jenna

Martina Torrisi invece sottolinea la disponibilità e l’apertura di Jacopo [Jenna n.d.r.] nel confrontarsi con i partecipanti in maniera orizzontale.

Il risultato formale del lavoro che metteremo in scena stasera, ottenuto attraverso la collaborazione e l’ascolto reciproco, prende forma e forza dall’atmosfera stimolante che si è venuta a creare durante i dieci incontri, trasformando un contesto spesso attraversato da competitività e disgregazione in un momento piacevolmente formativo, dove la sperimentazione, l’esercizio e il gioco, quello costruttivo che produce energia, hanno creato partecipazione e condivisione.

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ph Jacopo Jenna

Sulla scia del lavoro fatto da Jenna e Miliani per Come as You are, Laura Sciortino, prova invece a decostruire una piccola parte di “Smells Like Teen Spirit”:

HERE– CANGO, sala grande, linoleum nero, luci bianche e macchina del fumo. La visuale dal palcoscenico ha tutta un’altra prospettiva.
WE ARE – noi siamo… 14 “interpreti”, più o meno grandi, più o meno bravi. Ognuno con le proprie tute di lana all’inizio. In una progressiva, lenta – ma non troppo – e quasi involontaria metamorfosi il «gruppo misto di danzatori e non professionisti» si trasforma in un gruppo dalla stessa natura (o presunta tale) un po’ rock, un po’ grunge marchiata a vista con magliette dei Pink Floyd e stampe pop alla Velvet Underground.
NOW – ora e adesso. La performance è quello che accade nel momento in cui la vivi. Nessun passo precostruito se non da schemi che lasciano la libertà di esprimersi secondo logiche di un libero arbitrio guidato. Ognuno può sfoggiare la propria mossa a patto che segua, perfettamente, le regole del gioco. Indipendenza e relazione, autonomia ma imprescindibile connessione, siamo soli ma non possiamo trascurare né ignorare chi è lì, ora, e in quel momento.
ENTERTAIN US – vi vorremo divertire, interessare, trattenere più che INtrattenere, se non nel senso di tenervi dentro il drumming di David Eric Grohl e il grido di Kurt Cobain. Vi vorremmo tenere dentro la bella esperienza che è stata questo percorso di creazione, dentro tutto quello che è lì e che ha bisogno di liberarsi per essere sentito.
HELLO, HELLO – a risentirci.

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ph Jacopo Jenna

Elevarsi verso l’altro, sottrarre un impeto per incontrarsi: questo il senso di una danza che cerca di mostrarsi nella sua più intima purezza, come autentica attività del corpo, che si crea e si distrugge nello stesso momento in cui accade. Questo il fulcro da cui parte Here We Are Now, Entertain Us, un lavoro ibrido, reale, pregnante, in cui potersi specchiare e riconoscere.

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