Tra contrappunto e armonia, Still_studio di Daniele Ninarello

«Ogni figura ha l’aria di andare per conto suo, tutta sola, in una direzione che le altre ignorano. Si incrociano, si sorpassano, senza vedersi, senza guardarsi. Non raggiungeranno forse mai la loro meta. […] L’unica cosa che mi appassiona è cercare comunque di avvicinarmi a questa visione che mi pare impossibile rendere». Con questa citazione di Alberto Giacometti, Daniele Ninarello introduce Still_studio, andato in scena lo scorso 16 dicembre a Cango nell’ambito del Festival La Democrazia del Corpo.

Still_studio è stato preceduto da Blink of liberation creazione site specific, esito del percorso di trasmissione, rivolto a danzatori professionisti, che chiude il ciclo di laboratori tenutisi a Cango all’interno della programmazione de La Democrazia del corpo.

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Blink of Liberation – creazione site specific di Daniele Nninarello ph Laura Sciortino

Parte del progetto STILL Body Experience with Digital Brain e vincitore del Bando “ORA! linguaggi contemporanei _ produzioni innovative” della Compagnia di San Paolo, Still_studio è una fase transitoria di un lavoro di più ampio respiro, pensato originariamente per tre corpi, che debutterà nella sua forma completa nel corso della prossima stagione.
«Indagine sulla figura umana nel suo eterno tentativo di resistere alla minaccia della caduta», Still_studio è ispirato all’opera dello scultore Giacometti da cui il coreografo mutua alcune ‘istruzioni’ donde far partire l’azione coreografica: equilibrio, disequilibrio, dondolio, reticolato di vettori e di forze vettoriali, caduta, persistenza. I danzatori, Marta Ciappina e Pablo Tapia Leyton, fluttuano all’interno della barriera immaginaria creata da queste istruzioni interpretandole, dilatandole, vivendole. Sulla musica di Dan Kinzelman, lo spazio si trasforma in una foresta di ostacoli da superare, i corpi dei due danzatori incarnano una forza quasi primordiale con cui tentano di porsi al di là di un limite. La ricerca dell’equilibrio, tra la precarietà di un movimento indagato fino al suo punto di rottura, diventa principio di un’identità intesa come «precario bilanciamento tra pieno-vuoto, equilibrio-disequilibrio, guerra–quiete».

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Still_studio di Daniele Ninarello

Come due rette parallele impossibilitate a incontrarsi, gli interpreti si muovono nello spazio senza mai entrare in collisione, nonostante ci sia tra di loro come una ‘corda energetica’ che li tiene uniti in una astratta simbiosi.

L’azione si apre con lei a lavoro con la lentezza del gesto, da cui pare generarsi la spinta per un movimento contenuto, in progress, in netta contrapposizione con lui che utilizza la stessa energia, ma con una ritmicità vorticosa. Da qui in poi assistiamo a uno scambio di impulsi, da una parte velocità dall’altra lentezza, per giungere a momenti di gesti concordi, ma ‘indossati’ con una differente qualità energetica.
Contrappunto e armonia, due concetti che non cessano di vivere all’interno dell’azione incrociandosi continuamente in costruzioni dinamiche semplici, ma incisive, forti e fluide.
Dall’inesorabilità di un dettame alla naturalezza di un impulso condiviso, vissuto secondo una contrapposizione che non cessa mai di essere al tempo stesso fluida concordanza, fino alla creazione di un nuovo ordine, fisico e spaziale, in cui lo spazio si integra con il corpo in una dimensione unificata.

Francesca Gennuso

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