La sinfonia del mare di Virgilio Sieni

Sei interpreti over 60 vestite con abiti dai colori tenui, entrano in uno spazio spoglio caratterizzato dalla sola luce bluastra che si riflette sopra un tappeto bianco. Posizionandosi al centro della sala insieme al coreografo Virgilio Sieni danno inizio allo spettacolo, questa volta in una veste rinnovata.
Debuttata nel febbraio 2016 a Lugano, successivamente a Ravello, arrivata per la prima volta a Firenze a chiusura del FESTIVAL LA DEMOCRAZIA DEL CORPO 2016La Mer di Virgilio Sieni torna ora a Cango dal 16 al 19 marzo.

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La Mer, Virgilio Sieni, 2016 photo Daniel Vass

La coreografia ha un andamento fluido, lento e armonico, in cui prevale una gestualità accentuata delle mani e delle braccia, in una ricerca continua dell’altro attraverso il tatto. Le musiche di Claude Debussy composte nel 1905 e raccolte sotto il titolo La Mer evocano il vento, le onde e la risacca in un tumulto di emozioni e scorci espressivi suggeriti dagli strumenti orchestrali che traducono in musica le sensazioni dell’artista davanti al mare. A partire da questa suggestione Sieni direziona le sei interpreti come fosse il timoniere di una nave, guidando i loro movimenti in un continuo sviluppo nello spazio per esplorare le varie possibilità degli arti di allungarsi, flettersi, iperestendersi o galleggiare nell’aria. Le brevi sequenze si compongono davanti ai nostri occhi, ogni movimento si crea a partire da un impulso dato dalle braccia o dalle mani, che porta il gruppo a spostarsi nello spazio in un moto fluido e continuo, avanzando o ritirandosi, come il moto naturale dell’onda del mare. Alcune donne si sdraiano a terra, altre in piedi le direzionano spostandosi simultaneamente nello spazio. Terzetti, duetti o brevi assoli creano nello spettatore l’immagine del mare che si estenda da una parete all’altra della sala fino ad arrestarsi di fronte a un muro sopra il quale le donne poggiano le loro mani: metafora simbolica dello scoglio sopra il quale le onde si infrangono. Di spalle al pubblico e con le mani rivolte verso l’alto, il gruppo si allontana con una lenta camminata, lasciando la coreografia senza un finale determinato ma aperto all’immaginazione dello spettatore.

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La Mer, Virgilio Sieni, 2016

La luce di color ghiaccio presente in scena si espande e sopra lo stesso tappeto bianco ove prima c’erano le sei donne dell’Accademia sull’arte del gesto, entrano e si posizionano una ad una le sei giovani danzatrici della compagnia Virgilio Sieni. Sdraiate a terra, sempre di spalle al pubblico, avanzano nello spazio strisciando, prima sui gomiti poi sedute, cercando un modo per risalire verso l’alto. Prima lentamente poi con frenesia, indagano le varie possibilità di articolazione del movimento di ciascuna parte del corpo coinvolta nella performance. Una ritmicità interrotta da brevi forti pause, in cui per un attimo le danzatrici si fermano riecheggiando lo stesso movimento, quasi a immortalare lo scatto di una fotografia di questo gruppo omogeneo ma instabile perché pronto a cambiare dinamicamente in ogni momento la sua forma. Tra cedimenti, risalite, equilibri e disequilibri, ognuna di loro trova il modo di compiere apparentemente la stessa azione alterata però da piccole variazioni. I corpi si toccano formando duetti e terzetti con smarginamenti del gesto, ora in piedi ora a terra, in un continuo flusso dinamico, mai statico.

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La Mer, Virgilio Sieni, 2016

L’energia delle onde del mare che si infrangono sulla battigia o sugli scogli, provocano un effetto di risacca ed è proprio questo che le danzatrici riproducono attraverso il loro avanzare fatto di gesti sospesi in disequilibrio e il frenetico retrocedere, fino al fronteggiarsi su due file che si scontrano, toccandosi o allontanandosi, come due mari che si incontrano senza tuttavia mescolarsi tra loro. Al contrario del gruppo precedente i movimenti da lenti e fluidi diventano mano a mano sempre più piccoli, veloci e segmentati, in un tumulto complessivo assimilabile a uno tsunami. L’attenzione per la musica del celebre Debussy, da parte di Sieni e delle sue danzatrici, assume un valore compositivo di notevole rilievo: pause, accenti, ritmi e dinamiche diverse colorano lo spettacolo di grande drammaticità e intensità. Nel finale le sei danzatrici procedono verso il fondo della sala volgendo le spalle al pubblico, con le braccia alzate. Una evidente ricerca di continuità con la prima parte della coreografia, che come due mari generazionali si ritrovano nel flusso comune di una sinfonia marina.

Marta Sbranti

CREDITS
Coreografia e regia: Virgilio Sieni
Musica: Claude Debussy
Danzatrici: Claudia Caldarano, Luna Cenere, Luisa Cortesi, Marina Giovannini, Lisa Labatut, Giulia Mureddu
Altre interpreti: Marisa Agostini, Elisabetta Baglioni, Dina Berni, Dagmar Lorenz, Anna Stefani, Ilaria Tocchi
Produzione: Compagnia Virgilio Sieni
Collaborazione alla produzione: LuganoInScena / Ravello Festival 

La Mer  16 marzo > 19 marzo
Da mercoledì 16 marzo alle 21:00 | domenica 19 marzo alle 17:00

INFO E PRENOTAZIONI
CANGO
Via Santa Maria 25 – Firenze
lun / ven h. 10 – 18
tel. +39 055 2280525
biglietteria@virgiliosieni.it
www.virgiliosieni.it

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