Teatro Comunale di Bologna

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Storia
Il Teatro Comunale, che da sempre troneggia nel cuore della città, deve la sua nascita all’incendio del 1745 che distrusse l’allora Teatro Malvezzi di Bologna, tutto in legno. Dopo quel rogo, la città promosse la costruzione di un nuovo teatro, il “Teatro Pubblico”, come venne inizialmente chiamato il Teatro Comunale. Fu il primo esempio di teatro lirico edificato con fondi pubblici e affittato dalla municipalità. L’edificazione venne commissionata ad Antonio Galli Bibiena celebrato architetto, scenografo, pittore e decoratore fra i maggiori dei suoi anni, che realizzò un nuovo teatro d’opera in pietra nello stile barocco del tempo. Il 14 maggio 1763 il Teatro Comunale aprì le sue porte al pubblico con la prima esecuzione de Il trionfo di Clelia di Christoph Willibald Gluck, dando inizio alla storia del teatro dell’opera bolognese.

La danza al Comunale
Sin dalla prima metà dell’ottocento in tutti i grandi teatri italiani la danza costituiva la maggiore attrazione, soprattutto la figura della ballerina, tanto da dare inizio al cosiddetto fenomeno del “divismo”. Anche nel teatro bolognese i balletti ebbero grande sviluppo – nei melodrammi erano quasi sempre previsti due o tre intermezzi danzati – ma a differenza del Teatro alla Scala e altre fondazioni liriche maggiori, il Comunale non ha mai avuto la propria scuola di ballo. Questo però non gli ha impedito di poter mettere in cartellone i grandi nomi della danza, come Marie Taglioni che nel 1842 calcò il palcoscenico bolognese, grazie anche alla strategica posizione geografica che portava molti artisti a soggiornare nel capoluogo emiliano per poi riprendere il viaggio per le tournée all’estero. Negli anni a seguire ha continuato a ospitare grandi compagnie di danza, anche internazionali, inserendo nella stagione due o tre balletti, ma sempre di genere classico-accademico. Negli ultimi anni il Comunale sta cominciando a dare spazio anche alla danza contemporanea ospitando soprattutto la compagnia stabile nazionale Aterballetto – con sede a Reggio Emilia – che tuttavia è caratterizzata da una forte matrice classica.

Spettacolo ospitato
Le sacre: PreludioLa sagra della primavera

Quando
7 marzo-20:00; 8 marzo-15:30; 10 marzo-20:00; 11 marzo-18:00

Come arrivare
Il teatro ha sede in piazza Verdi (la biglietteria in via Largo Respighi 1), centro storico della città, raggiungibile

  • A piedi
  • In bici
  • Autobus: navetta C (solo feriali), navetta T2 (solo sabato)

Link
http://www.tcbo.it

Cristina Tacconi

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