Corpi in CAMMINO: ridisegnare il futuro

Il futuro si fa mettendosi in cammino.
Una frase che può riassumere interamente l’idea motrice del progetto di Virgilio Sieni in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e la Triennale di Milano.
Cammino popolare, azione collettiva che avrà luogo lunedì 1 maggio alle ore 17.30 presso Viale Pasubio 3, sede della Fondazione Feltrinelli di Milano, si presenta come un invito a celebrare la festa del lavoro esaltando i temi della partecipazione e della condivisione come azioni critiche fondanti una lungimirante riflessione sul corpo, sulla cittadinanza e sul lavoro.
Di fatto la call lanciata per promuovere la partecipazione all’ evento, propone a cittadini e amatori della danza di rivolgere una domanda al domani rendendosi protagonisti oggi di un atto collettivo e di un gesto civile che sembra presupporre già una risposta, insita nell’atto stesso del riunirsi, che è un ritrovarsi e riscoprirsi.

cammino popolare piazza del carmine firenze

Cammino popolare, Piazza del carmine, Firenze, 8 ottobre 2016 – ph. Michelle Davis

Parlando con Maurizio Giunti, danzatore della Compagnia Virgilio Sieni e assistente al progetto di Milano, emerge infatti questa percezione della danza scioccante e rivelatrice, quando è riflessiva e condivisa.

Abbiamo sentito il bisogno di estendere l’invito di partecipazione anche al di fuori della città di Milano e, partendo da questa necessità, abbiamo lanciato una seconda call che ha avuto un bellissimo riscontro. Queste persone, trentacinque circa, incontreranno il preesistente gruppo di amatori nelle giornate di prove con Virgilio Sieni del 29 e 30 aprile, durante le quali li prepareremo all’esecuzione di movimenti fisici semplici, pratiche quotidiane come il camminare o il voltarsi. Saranno delle prove in esterna, preparatorie alla visione pubblica del primo maggio durante la quale saremo circa centosettanta persone … sarà un incontro shock! Molti di loro arrivano spaventati e ansiosi, non sanno bene come avvicinarsi a un altro corpo, perciò molto spesso il primo contatto con l’altro è scioccante e in un certo senso rivelatore perché puoi riscoprire il tuo corpo in relazione all’altro e sotto un’altra forma. Attraverso la danza gli interpreti entrano in contatto con persone che non si conoscono tra loro, trovano un modo per stare in mezzo a tutte queste persone e non soffrire l’agorafobia, è il saper stare insieme. Le persone coinvolte, gli amatori, iniziano un percorso di esplorazione del corpo che poi significa riflettere su come stare al mondo, su che atteggiamento tenere nei confronti dell’altro. È un lavoro sul corpo articolare e procede nella ricerca di riferimenti su altre persone: così si crea la partitura coreografica.

cammino popolare milano

dalle prove di Cammino popolare, Milano

Un flusso di persone in cammino procedono avanti e indietro affiancando la sede della Fondazione. Ci saranno fuoriuscite di piccoli gruppi che eseguiranno delle brevi azioni coreografiche mentre la massa in movimento  avanzerà depositando questi movimenti. Fino ad oggi abbiamo lavorato con cinque gruppi per un totale di quarantacinque persone, coinvolte grazie ad un primo bando, con i quali è stato possibile fare un lavoro più complesso di creazione coreografica. Quello di lunedì sarà un momento che riunirà varie esperienze dell’Accademia sull’arte del gesto portate avanti in varie città. Gruppi da Novara, Genova, Brescia, Mantova, Torino e Bologna avranno l’occasione di ritrovarsi ed essere protagonisti, come “Comunità del gesto”, di un’azione in cui potersi esperire come puro potenziale, alleggerendosi rispetto ai codici estetici, politici e fisiologici che disciplinano i corpi in azione.

La riflessione sul gesto quotidiano fa cadere il velo della banalità e fa riemergere una memoria del corpo, sopita e ancestrale. Caproni in una sua poesia già citata da Sieni afferma: «Non c’ero mai stato, mi accorgo di esserci nato». Fare del proprio corpo il primo luogo da abitare è un’affermazione di invenzione, di resistenza, di lotta personale che attraverso la pratica diventa luogo, fatto sociale e culturale. Un’ apertura che è indice di rinascita e di impegno al vivere la città come luogo.
Si parte da un pensiero di “cattività” del corpo non preparato, a disagio, in crisi, per arrivare ad una dimensione di apertura e accoglienza, una liberazione, seppure in una permanenza di crisi. Si guarda al raggiungimento di una consapevolezza del corpo attraverso pratiche che attivino diverse funzioni, aspettandosi diverse risposte, non finalizzate ad uno scopo produttivo, quanto piuttosto alla ricerca del dettaglio, della leggerezza della danza come metafora del pensiero.
Come per altre “grandi narrazioni” proposte da Sieni, Cammino popolare_Milano, presuppone un popolo che manifesti un’urgenza di ricreare una
“comunità del gesto” consapevole di se, delle relazioni che la sostengono e dei luoghi che la animano. Questa eterogeneità di corpi si propone quindi di tradurre in ambito performativo degli stimoli e delle incertezze proprie di ogni individuo, condividendo percorsi e pratiche tra coreografi, danzatori e cittadini, sfidando l’impossibilità contemporanea di convivenza con l’altro.

Daniela Colamartini

CAMMINO POPOLARE_MILANO
idea di Virgilio Sieni
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
in collaborazione con Triennale Teatro dell’Arte e Virgilio Sieni / Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza

Visione pubblica:
Lunedì 1° Maggio presso Viale Pasubio, 3 Milano
ore 17.30

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