La risonanza del gesto nei Canti_Reggio Emilia

Giovani danzatori s’incontrano dando vita alla proliferazione del gesto; interpreti del nuovo progetto di formazione firmato Virgilio Sieni: Canti.
Previsto in prima assoluta il 2 ottobre 2016, ore 17.00 e 19.00, con replica lunedì 3 ottobre 2016 ore 11.00, al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, Canti rientra nella programmazione del Festival Aperto che per l’edizione di quest’anno ha spaziato tra mondi e civiltà artistiche, fra relazioni coreutiche e condivisioni di pensieri, approdando alla sezione Reggioemiliadanza con 6 prime assolute, 1 prima nazionale, 6 coproduzioni.

Canti nasce come progetto di formazione sui linguaggi della danza contemporanea che vede coinvolti 32 giovanissimi e giovani di età compresa tra i 10 e i 19 anni. Il lavoro coreografico, partito nel 2014 con Quadri della Passione e giunto al suo terzo anno, ruota attorno alla dimensione tattile del movimento, alla rilevanza tangibile dell’azione che si dirama nella moltiplicazione dei singoli gesti. La coreografia si svolge su otto quartetti, in fila uno dietro l’altro a comporre otto file: ogni componente del quartetto segue dei movimenti in cui il l’azione di uno diviene continuità e adiacenza alla movenza dell’altro, in una successione continua e inscindibile che da un unico gesto ne fa scaturire un centinaio.

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Come ci  racconta l’assistente alla coreografia Chelo Zoppi:

La coreografia non è su un unisono musicale, c’è infatti l’idea di sfasatura, un po’ come nella Sagra della Primavera. I gesti, non essendo sincroni nel tempo, ricreano “frame” in cui si denota una sorta di excursus del movimento stesso.  Questo pezzo inizia con una sequenza di movimenti molto rarefatta, ha varie modulazioni all’ interno e non è sempre suddiviso a quartetto. La proliferazione infatti si vede quando comincia la parte serrata in cui tutti i quartetti sono vicini .

Il ruotare di corpi differenti per età, che dall’infanzia passano all’adolescenza e alla tonicità e maturità della forma fisica, scandisce le diverse possibilità di creare spirali, scambi e trasmissioni, avvolgendosi in una coralità danzante sotto gli inconfondibili tocchi sonori di Michele Rabbia e della sua creazione sonora.

Il filone dell’adiacenza del gesto diventa il focus fondamentale anche per Cantico dei Cantici, il lavoro della Compagnia che debutterà sempre a Reggio Emilia il 7 ottobre. I due progetti sono paralleli. Il lavoro di Canti si basa infatti anche sullo scambio vivo tra quello che è il lavoro professionale, poiché i giovanissimi hanno assistito e partecipato alle prove della Compagnia, e quello che è invece il percorso di formazione.

Sieni tramite la creazione riesce in qualche modo a fare passare i principi che sono basilari per il percorso nella danza contemporanea, cercando di trasmetterli in questi progetti che coinvolgono giovani danzatori.

Ricordiamo le date:
debutto in prima assoluta domenica 2 ottobre 2016, ore 17.00 e ore 19.00
replica lunedì 3 ottobre 2016, ore 11.00
Teatro Cavallerizza, Reggio Emilia.

Sara Fulco

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